Quando il lavoro diventa più complesso: 6 regole per semplificarlo.

Il primo argomento su cui voglio porre l’attenzione è il tema della complessità che sopratutto nel mondo del Lusso è molto rilevante.

Per fare questo partirei da Yves Morieux Amministratore delegato di Boston Consulting e dal suo talk a TED

Morieux parte da una contraddizione:

nonostante le aziende abbiano introdotto strumenti sempre più avanzati, le performance non migliorano quanto dovrebbero.

Le persone lavorano di più, ma:

  • sono meno produttive

  • sono meno coinvolte

  • si sentono spesso sovraccariche e frustrate

Questo fenomeno viene chiamato “complessità organizzativa”.

In effetti i dati italiani Istat confermano quanto anticipato. Misure di produttività – Anni 1995-2024 – Istat 5

Secondo Morieux, le aziende rispondono ai problemi nel modo sbagliato:

aggiungono sempre più regole, procedure e controlli

Esempi tipici:

  • nuovi KPI

  • nuove riunioni

  • nuovi sistemi di reporting

  • più livelli gerarchici

Il risultato che viene alla luce è il seguente?

Le persone passano più tempo a gestire il sistema che a fare il lavoro reale.

Inoltre:

  • si creano silos (reparti isolati)

  • diminuisce la collaborazione

  • aumenta il “gioco delle colpe”

Il punto chiave è controintuitivo

la complicazione non risolve la complessità, la peggiora

Le aziende cercano di controllare tutto, ma così:

  • bloccano l’iniziativa

  • riducono la responsabilità individuale

  • creano rigidità

Il concetto di “Smart Simplicity”

La soluzione proposta è un approccio chiamato:

semplificare senza banalizzare

Non significa togliere struttura, ma:

  • rendere le persone più autonome

  • favorire la cooperazione reale

Le 6 regole spiegate bene

1. Capire cosa fanno davvero gli altri

Spesso i reparti non si comprendono tra loro. Bisogna aumentare la trasparenza e la conoscenza reciproca. Così si evitano conflitti inutili.

2. Rafforzare chi integra (manager)

Il manager non deve solo controllare, ma deve facilitare la collaborazione

Non servono più regole, ma più leadership concreta.

3. Aumentare il “potere” delle persone

Dare autonomia significa:

  • permettere decisioni rapide

  • evitare blocchi burocratici

Le persone devono poter agire, non solo eseguire.

4. Estendere il futuro (responsabilità)

Bisogna far capire alle persone:

le conseguenze delle loro azioni sugli altri

Questo crea responsabilità reale, non imposta.

5. Aumentare la reciprocità

La collaborazione funziona quando hai bisogno degli altri per avere successo

Quindi bisogna progettare sistemi dove nessuno può “vincere da solo”

6. Premiare la cooperazione

Molte aziende premiano solo risultati individuali.

Questo distrugge il lavoro di squadra

Serve invece riconoscere chi aiuta gli altri a performare

La vera sfida non è lavorare di più, ma lavorare meglio insieme riducendo la complessità, dando fiducia alle persone e aumentando la collaborazione.

Benito Colonna

Restaurant Manager The Rome Edition Hotels

https://www.benitocolonna.it/